Un ex paracadutista inglese di 55 anni ha intrapreso quella che probabilmente è l’avventura più ambiziosa della storia moderna: camminare intorno al mondo seguendo un percorso ininterrotto di 58mila chilometri. Karl Bushby, partito dalla punta meridionale del Cile nel 1998, rappresenta un esempio straordinario di determinazione umana e resistenza fisica. La sua Goliath Expedition dovrebbe concludersi nella sua città natale di Hull, in Inghilterra, nel 2026, dopo quasi tre decenni di cammino.
Dalle Americhe alla Siberia, un’impresa senza precedenti
Il percorso di Bushby attraverso le Americhe ha richiesto otto anni di cammino ininterrotto. Partito da Punta Arenas nel novembre 1998, ha attraversato l’Argentina seguendo la Ruta 40, una delle strade più remote al mondo che attraversa la Patagonia. Il viaggio attraverso il Perù lo ha portato sui sentieri incaici delle Ande, mentre in Ecuador ha dovuto affrontare l’altitudine di oltre 4.000 metri sul livello del mare.
La sfida più pericolosa è arrivata attraversando il Darién Gap, una delle regioni più inospitali del pianeta al confine tra Colombia e Panama. Quest’area di 160 chilometri di giungla tropicale, priva di strade, è controllata da gruppi paramilitari e attraversata da narcotrafficanti. Bushby ha rischiato la vita evitando le FARC (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e ha passato 18 giorni in prigione a Metetí per essere entrato in Panama senza visto.

Stretto di Bering, la sfida artica
Nel marzo 2006, Bushby ha compiuto una delle imprese più straordinarie del suo viaggio: l’attraversamento a piedi dello stretto di Bering ghiacciato. Accompagnato dall’avventuriero francese Dimitri Kieffer, ha percorso 240 chilometri su ghiaccio marino per coprire i 93 chilometri di distanza tra Alaska e Siberia. Le temperature hanno raggiunto i -40°C, con venti artici che aumentavano la percezione del freddo fino a -60°C.
L’attraversamento ha richiesto 14 giorni di marcia su un pack di ghiaccio instabile, con il costante rischio che le lastre si separassero sotto i loro piedi. Una volta raggiunta la Siberia, sono stati arrestati dalle guardie di frontiera russe per essere entrati illegalmente nel paese. Solo l’intervento diplomatico del governo britannico, incluso l’allora vice primo ministro John Prescott, ha permesso a Bushby di continuare il viaggio.
Le sfide burocratiche e climatiche della Russia
La traversata della Russia si è rivelata la parte più complessa dell’intera spedizione, non solo per le condizioni climatiche estreme ma anche per le complicazioni burocratiche. La regione della Čukotka, dove Bushby ha camminato, è zona militare e richiede permessi speciali. I visti russi permettevano solo 90 giorni di permanenza ogni 180 giorni, costringendo Bushby a interrompere continuamente il viaggio.
Le condizioni della tundra siberiana hanno ulteriormente limitato i tempi di percorrenza. Durante l’estate, la regione si trasforma in una distesa di paludi e fiumi impossibili da attraversare a piedi. Bushby poteva camminare solo durante l’inverno e l’inizio della primavera, quando i corsi d’acqua erano ghiacciati. Nel 2013, la Russia ha imposto un divieto di ingresso di cinque anni a Bushby per violazioni frontaliere, costringendolo a una protesta di 4.800 chilometri a piedi attraverso gli Stati Uniti fino all’ambasciata russa a Washington.
Attraverso l’Asia Centrale verso l’Europa
Nel 2017, Bushby ha finalmente lasciato la Russia entrando in Mongolia. Il passaggio attraverso il deserto del Gobi ha presentato sfide completamente diverse: temperature che superavano i 45°C di giorno e scendevano sotto lo zero di notte, tempeste di sabbia e scarsità d’acqua. Da Ulaanbaatar, ha proseguito attraverso il Kazakistan, dove le steppe infinite e i venti costanti hanno messo alla prova la sua resistenza mentale.
L’ingresso in Uzbekistan nel 2019 ha segnato l’inizio dell’ultima fase asiatica del viaggio. Tuttavia, le tensioni geopolitiche e la pandemia di COVID-19 hanno costretto Bushby a fermarsi al confine tra Turkmenistan e Iran. Nel 2024, per evitare l’Iran e la Russia, ha optato per una soluzione audace: attraversare a nuoto il Mar Caspio dal Kazakistan all’Azerbaigian, una distanza di oltre 300 chilometri in acque spesso agitate.
In questi giorni, Karl sta attraversando la Germania e prevede di terminare il suo viaggio tornado a casa, in Inghilterra, nell’autunno del 2026.
Informazioni pratiche
Per gli interessati a seguire anche solo parzialmente le tracce di Bushby, è importante considerare diversi fattori pratici. L’attraversamento delle Americhe richiede visti specifici per ogni paese, mentre per la Russia è necessario un visto turistico che può essere ottenuto tramite un’agenzia autorizzata, con costi intorno ai 150-200€. I paesi dell’Asia Centrale come Uzbekistan e Kazakistan richiedono visti che vanno dai 40 agli 80€.
Le vaccinazioni consigliate includono epatite A e B, febbre tifoide e, per alcune aree della Siberia, l’encefalite da zecche. Il periodo migliore per visitare la Siberia è tra giugno e agosto, mentre l’Asia Centrale è preferibile in primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre). Un volo diretto da Roma a Mosca costa mediamente 300-500€, mentre per raggiungere l’Asia Centrale si parte da 600-800€ con scali.
