Google Flight Deals: l’AI che promette di semplificare la ricerca voli

Prenotare un volo può sembrare oggi più complicato di qualche anno fa: troppe opzioni, troppe finestre di ricerca aperte, e decine di filtri da impostare prima di arrivare a una soluzione soddisfacente. Google ha deciso di affrontare il problema con un approccio diverso: portare l’Intelligenza Artificiale dentro Google Flights, il suo motore di ricerca voli.

La nuova funzione si chiama Flight Deals ed è pensata per interpretare richieste formulate in linguaggio naturale. Non più solo “Milano–New York, partenza 12 dicembre, ritorno 20 dicembre”, ma frasi molto più vicine a come pensiamo e raccontiamo un viaggio: “Voglio una settimana d’inverno in una città con ottimo cibo, raggiungibile con un volo diretto e senza spendere troppo”.

L’algoritmo, basato su modelli linguistici avanzati, prende in carico il bisogno espresso dall’utente e lo trasforma in parametri concreti: destinazioni compatibili, compagnie aeree, range di prezzi e possibili alternative. Il risultato è un set di opzioni molto più personalizzato e meno dispersivo di una ricerca classica.

Dove è disponibile

Al momento Flight Deals è in beta e accessibile solo in Stati Uniti, Canada e India. Gli utenti di questi paesi, accedendo a Google Flights, possono già testare la funzione.

Per chi si connette dall’Italia, invece, la funzione non compare: Google sta applicando una restrizione geografica legata al mercato e al profilo dell’account. Anche l’uso di una VPN non risolve il problema, perché la disponibilità è gestita a livello di rollout regionale e non solo di IP.

In italia, al momento, è accessibile solo nella versione standard

Questo significa che bisognerà attendere l’estensione ufficiale al mercato europeo. Considerando l’importanza del settore travel in Europa, è probabile che l’espansione non tarderà troppo, ma al momento Google non ha comunicato date precise.

Impatto sul settore viaggi

L’arrivo di una ricerca voli “conversazionale” segna un cambio di paradigma. Tre i punti più interessanti:

  1. Esperienza semplificata – meno tempo speso tra filtri e menù, più spazio all’ispirazione.
  2. Personalizzazione reale – chi viaggia per passione, lavoro o famiglia potrà descrivere scenari molto precisi (es. “un weekend in una capitale europea con musei d’arte moderna e voli al mattino”) ottenendo risultati già filtrati.
  3. Effetto domino nel settore – competitor come Skyscanner, Kayak o Expedia dovranno adattarsi, integrando funzioni di ricerca simili per non restare indietro.

Confronto con altri strumenti

Oggi, i portali di ricerca voli più usati dagli italiani – come Skyscanner o Kayak – puntano su filtri dettagliati, avvisi prezzo e mappe interattive. Google Flights, già molto apprezzato per la trasparenza dei prezzi e il monitoraggio tariffario, con Flight Deals porta tutto a un livello superiore.

Il confronto è chiaro: invece di partire da parametri rigidi, si parte da un desiderio. E l’AI fa il resto. Un po’ come avere un agente di viaggio digitale, pronto a interpretare esigenze sfumate e a trasformarle in opzioni concrete.

Prospettive future

Per l’Italia, Flight Deals non è ancora accessibile, ma è importante essere consapevoli di cosa arriverà:

  • Più efficienza nelle ricerche, soprattutto per chi non ha tempo di confrontare decine di siti.
  • Un mercato più competitivo: se Google consolida questa funzione, altre piattaforme dovranno rispondere, creando un circolo virtuoso di innovazione.
  • Maggiore attenzione ai desideri personali: l’utente non dovrà più adattarsi ai filtri, ma sarà la tecnologia a interpretare la sua idea di viaggio.

Conclusione

Con Flight Deals, Google sta testando un approccio radicalmente nuovo: mettere l’AI al servizio della pianificazione di viaggio, trasformando il linguaggio naturale in soluzioni concrete. Per l’Italia non è ancora arrivato, ma rappresenta una anteprima del futuro che presto cambierà anche le nostre abitudini.

La domanda non è se lo useremo, ma quando sarà disponibile nel nostro mercato. E forse, a quel punto, non vorremo più tornare indietro.

Continua a leggere...

CONSIGLIATI